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Chi è lo Psicoterapeuta?
| Pubblicato il 23 novembre 2017 alle 08.05 |
Tranne per chi lavora nell'ambito, c'è molta confusione sulla figura dello Psicoterapeuta. Cerchero di aiutarvi a capirci qualcosa, usando diverse fonti (che citerò in fondo al blog).
Partiamo con differenziare tre figure ben distinte: psicologo, psicoterapeuta e psichiatra.
CHI E' LO PSICOLOGO? Lo Psicologo è un soggetto che ha frequentato e concluso un percorso quinquennale in Psicologia, che ha poi svolto un anno di tirocinio all’interno di strutture pubbliche o private convenzionate con l’Università di provenienza, che ha successivamente sostenuto e superato l’Esame di Stato e che si è infine iscritto all’Ordine degli Psicologi della regione italiana di residenza o di un’altra regione. Solo l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi dà quindi diritto ad esercitare tale professione ed offre garanzie sulla qualità dell’intervento. Gli psicologi non sono tutti uguali, esistono all'interno delle università indirizzi formativi diversi: psicologia clinica e di comunità, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dello sviluppo e dell'educazione, psicologia generale e sperimentale.
Cosa può fare? Tutti gli Psicologi possono dopo l’iscrizione all’Albo effettuare colloqui di sostegno, somministrare test, attuare consulenzediagnostiche e psicologiche (vedi DPR 328/01).
Cosa non può fare? Quel che gli psicologi non possono fare è svolgere una terapia per i disturbi psicologici che magari possono aver evidenziato durante il loro lavoro di consulenza. Per tale attività non possiede le competenze e conoscenze. La cura dei disturbi psicologici attiene come vedremo allo psicoterapeuta. Lo psicologo non fornisce inoltre ai suoi utenti un aiuto farmacologico, che spetta unicamente a professionisti iscritti all’Albo dei Medici.
CHI È LO PSICOTERAPEUTA? Lo Psicoterapeuta è un soggetto laureato in Psicologia o Medicina e iscritto ai relativi Albi, il quale ha sostenuto una formazione post-universitaria di almeno quattro anni riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.). Durante questo percorso è obbligatorio un tirocinio di minimo 400 ore presso strutture convenzionate. Alcune scuole di psicoterapia richiedono inoltre un percorso di analisi personale a cui lo stesso psicoterapeuta è tenuto a sottoporsi prima del termine dell’iter formativo.
Cosa può fare? Lo psicoterapeuta può essere sia medico che psicologo; nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo ed in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico e quelle dello psicoterapeuta. L'attività dello psicoterapeuta è una pratica terapeutica che si occupa della cura di disturbi psicopatologici della psiche umana di natura ed entità diversa, che vanno da forme di modesto disagio personale alla sintomatologia grave, ed agisce attraverso l’utilizzo di due strumenti, il colloquio clinico e la relazione terapeutica. La psicoterapia va quindi più in profondità rispetto alla consulenza psicologica. Le scuole di specializzazione che permettono l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti sono varie e si differenziano a seconda del quadro teorico di riferimento, tra le quali quella ad indirizzo cognitivo-comportamentale, quella sistemico-familiare e quella psicoanalitica.
CHI È LO PSICHIATRA? Lo Psichiatra è un soggetto laureato in medicina, che ha conseguito una specializzazione post lauream in Psichiatria. È orientato a trattare i disturbi mentali da un punto di vista medico, considerando il funzionamento o non funzionamento del sistema nervoso in senso biochimico e attraverso la prescrizione di psicofarmaci. Per la cura di specifici disturbi può essere indicato che lo Psicologo Psicoterapeuta collabori con lo Psichiatra nella presa in carico del paziente e che quindi alla psicoterapia si associ una terapia farmacologica. Solo qualora abbia effettuato un percorso formativo in psicoterapia lo Psichiatra è abilitato al suo esercizio, per cui, tra gli Psicoterapeuti, si possono trovare anche Psichiatri Psicoterapeuti.
ALTRE FIGURE Esiste la presenza di altre “figure” che, a vario titolo e con diversi tipi di formazione, asseriscono di potersi occupare del disagio mentale. Ciò spesso è fonte di disinformazione e confusione in chi necessita di un intervento specialistico senza avere riferimenti chiari. È bene specificare innanzitutto che tali figure “non sono regolamentate”. Si presentano al pubblico con vari nomi, tra i più diffusi vi sono quelli di counselor, coach, motivatore, e così via. Il basso costo dei titoli rilasciati e l’assenza di requisiti scolastici di base - a volte è infatti sufficiente il diploma di terza media inferiore per avervi accesso - hanno fatto si che tali figure siano da alcuni anni in forte crescita numerica. “Non regolamentate” significa che, potenzialmente, chiunque potrebbe proporsi sul mercato con uno di questi nomi. Anche se vi sono a volte delle “associazioni” e degli “albi”, queste forme di registrazione non sono né riconosciute né tantomeno regolate dalla nostra legislazione. Tutto ciò contribuisce ad alimentare confusione sulla natura degli interventi proposti e sulle competenze possedute da tali sedicenti figure. Nel pieno riguardo di ogni professionalità e della libertà di rivolgersi alla figura prescelta, si consiglia di chiedere sempre le dovute informazioni al professionista contattato, in merito alla sua formazione, al numero d’iscrizione all’Albo, alle competenze ed al tipo d’intervento proposto, nel rispetto della chiarezza deontologica e della tutela della propria salute.
COS'E' LA PSICOTERAPIA? La psicoterapia è una pratica terapeutica ad opera di uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzato), che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di natura ed entità diversa, che vanno dal modesto disadattamento o disagio personale fino alla sintomatologia grave, e che possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando fattiva disabilità nella vita dell'individuo.
Più specificamente, la psicoterapia è il processo in cui una persona, una coppia, una famiglia o un gruppo di persone incontrano uno psicoterapeuta con l’obiettivo di risolvere i propri problemi relativi alla sfera del comportamento, delle emozioni, delle credenze o del proprio modo di pensare.
A questo scopo la psicoterapia si avvale di conoscenze teoriche e pratiche maturate in seno alla Psicologia. Le conoscenze teoriche riguardano la comprensione del funzionamento dell’essere umano dal punto di vista psicologico. Le conoscenze pratiche rappresentano invece gli strumenti di intervento veri e propri, come ad esempio l’analisi dei sogni, l’ipnosi, l’intervento paradossale, il colloquio. Le conoscenze teoriche sono la Mappa, le conoscenze pratiche permettono di viaggiare concretamente nel Territorio.
PERCHE' ANDARE IN TERAPIA? Una persona decide di andare in terapia perché è bloccata.
Può sentirsi tale oppure ciò essere evidente dal suo comportamento, ma in entrambi i casi vi è un blocco che le impedisce di svolgere una vita completa ed appagante. Si potrebbe domandare: "Cos'ha questo a che vedere con ansia, depressione, panico, fobie, disturbi ossessivo-compulsivi, adolescenti ribelli, abuso di sostanze, bullismo e altro?" La risposta è: tutto quanto.
Quando qualcuno arriva in terapia spontaneamente, o trascinato dai parenti, l'elemento comune è che il suo comportamento, le sue sensazioni, i suoi pensieri e le sue percezioni sono diventate inappropriate. E non capisce perché si senta così arrabbiato, depresso, così ossessionato da tutte quelle banalità, così impaurito dal nulla.
Dice di sentirsi inutile, che lo odiano, che il governo gli dà la caccia come terrorista e che deve nascondersi, che nessuna donna può volergli bene, oppure che tutte le donne lo amano. Magari sta rovinandosi la vita abusando di sostanze o gioco d'azzardo nonostante il suo desiderio di smettere, oppure si lava le mani fino a rovinarsele, perfettamente cosciente di quanto tutto ciò sia senza senso e distruttivo. Potrebbe picchiare a sangue la moglie o la fidanzata giurando però di amarla. Allontana da sé le persone con i suoi atteggiamenti arroganti e orgogliosi, si rovina da solo tutte le chance di successo sociale e professionale, eppure è il primo a notare negli altri questi schemi così distruttivi. Si lascia coinvolgere in una relazione masochistica, ogni volta soffrendo gli abusi e l'insensibilità del partner, giurando di non rifare mai più quell'errore. Oppure è colto all'improvviso dai sudori freddi, il cuore inizia ad accelerare e si trova paralizzato dalla paura di fronte alla porta di un ascensore. Eppure sa benissimo quanto sicuri sono gli ascensori e che, infatti, ha più probabilità di scivolare e farsi male entrando in una vasca da bagno.
Queste persone non capiscono cos'è che fa mettere loro in atto questi comportamenti, sentire queste sensazioni e assumere questi punti di vista. Sono consapevoli di essere infelici, anzi spesso sono più che intelligenti per rendersi conto che tutto ciò non ha senso, ma per qualche ragione non riescono a cambiare.
Lo stesso si applica alle coppie rissose, o ai bambini e agli adolescenti che sembrano divertirsi con i loro comportamenti disfunzionali. L'adolescente che ruba e si fa continuamente di canne e amfetamine di solito lo capisce, ma siccome ciò lo fa stare bene in quel momento, la sua vita inizia a ruotare esclusivamente attorno a quello. E questo gli impedisce di fare altre cose e di costruire alcunché nella vita - anche se difficilmente si riesce a farglielo ammettere apertamente.
Tutte queste persone sono in qualche modo bloccate. Desideri, bisogni, motivazioni, sensazioni e anche pensieri e percezioni sono diventati disfunzionali e influiscono pesantemente sulle loro vite. Quindi, il bambino fuori controllo inviato dal giudice in terapia è bloccato nello stesso senso in cui lo è l'adulto pauroso. E le loro terapie procederanno probabilmente attraverso passi simili, anche se magari uno di loro non aprirà bocca durante le prime sedute.
A volte le persone si bloccano persino riguardo alla capacità d'identificare il piacere. Infatti, di tutte le persone che arrivano in terapia lamentando problemi sessuali, solo un'esigua minoranza ne ha davvero. Tutte le altre si scopre che hanno una fisiologia e degli organi sessuali perfettamente funzionanti, ma che ci sono delle situazioni interpersonali nelle quali altre sensazioni (di solito paura e rabbia) stanno interferendo con la loro sessualità.
La psicoterapia può esser svolta in diverse forme: in maniera individuale, in coppia, familiare (non deve per forza esser presente tutto il nucleo familiare) o in gruppo.
www.psicoterapia-psicoanalisi.com
www.wikipedia.it
www.medicitalia.it
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